venerdì 22 febbraio 2013

Passeggiata multilingue al Parco "El Capricho" organizzata dall'Associazione degli Alunni

Sabato 23 febbraio alle ore 10:30 ci sarà una passeggiata multilingue nel Parco “El Capricho” di Madrid.
Potremo incontrarci per parlare di natura in tutte e cinque le lingue della nostra scuola: francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco.
Si tratta di uno dei parchi più belli e sconociuti di Madrid. È stato costruito all’inizio dell'Ottocento, quando l’architteto francese Jean-Baptiste Mulot disegnò il parco per incarico della Duchessa di Osuna; ma siccome la costruzione durò mezzo secolo, la Duchessa morì senza vederlo concluso.
Passeggiando per il parco potremo vedere ancheil primo Ponte di Ferro construito in Spagna: è veramente piccolo, ma il suo interesse sta nell'esserere stato fatto alcune decine d’anni prima degli altri del secolo XIX.
 
(Francis)

 


lunedì 18 febbraio 2013

La canzone del lunedì

Iniziamo la settimana con un interessante brano di Daniele Silvestri, "A bocca chiusa", in concorso al Festival di Sanremo 2013. Il cantante non partecipava al Festival dal 2007 e quest'anno è tornato presentando le canzoni "Ho bisogno di te" (poi eliminata) e "A bocca chiusa", che ha ottenuto il sesto posto nella classifica finale.
Se volete saperne di più su questo cantautore romano, ecco il link del suo sito ufficiale: http://www.danielesilvestri.it/it/home-page


Testo di "A bocca chiusa"
Fatece largo che… passa domani, che adesso non si può
Oggi non apro, perché sciopererò
E andremo in strada co’ tutti gli striscioni
A fare come sempre la figura dei fregnoni
A me de questo sai, non me ne importa niente
Io oggi canto in mezzo all’altra gente
Perché ce credo o forse per decenza
Ché partecipazione certo è libertà ma è pure resistenza
E non ho scudi per proteggermi, né armi per difendermi
Né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi
Ho solo questa lingua in bocca e forse un mezzo sogno in tasca
E molti, molti errori brutti, io però li pago tutti
Fatece largo che… passa il corteo, se riempiono le strade
Via Merulana, così pare un presepe
E semo tanti che quasi fa paura
O solo tre sfigati come dice la questura
E le parole, sì lo so, so’ sempre quelle
Ma è uscito il sole e a me me sembrano più belle
Scuola e lavoro, che temi originali
Se non per quella vecchia idea de esse tutti uguali
E senza scudi per proteggermi, né armi per difendermi
Né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi
Ho solo questa lingua in bocca e se mi tagli pure questa
Io non mi fermo, scusa
Canto pure… a bocca chiusa
Mm… Mm… Mm…
Guarda quanta gente c’è che sa rispondere dopo di me…
A bocca chiusa
Guarda quanta gente c’è che sa rispondere dopo di me…
A bocca chiusa
Guarda quanta gente c’è…
A bocca chiusa

mercoledì 13 febbraio 2013

Un venerdì di creazioni e degustazioni...

Venerdì 11 gennaio abbiamo fatto un‘attività molto divertente: abbiamo imparato a fare la pasta fresca.
Eravamo tre gruppi e ogni gruppo doveva preparare un piatto diverso di pasta: i ravioli ripieni di ricotta e spinaci, le tagliatelle con burro e formaggio e le pappardelle alla besciamella, con prosciutto e piselli.
Per fare la pasta, prima di tutto abbiamo mescolato i due tipi di farina con le uova e il sale.
Quando la pasta era ben amalgamata e omogenea, abbiamo aggiunto dell‘acqua e abbiamo impastato il tutto di nuovo; quindi abbiamo coperto l’impasto e lo abbiamo lasciato riposare per 20-30 minuti. Dopodiché abbiamo preso un pezzo dell’impasto e lo abbiamo passato due volte nell’apposita macchina per fare la pasta, fino ad ottenere un foglio fine.
Abbiamo aggiunto un po‘ di farina in modo che la pasta non attaccasse; quindi abbiamo passato la pasta attraverso un altro rullo e l’abbiamo tagliata per darle la forma desiderata.
Infine abbiamo messo la pasta nella Termomix e in 5 minuti era già pronta.
Abbiamo poi preparato il piatto finale con i diversi ingredienti a seconda del piatto di pasta prescelto (ravioli, tagliatelle o pappardelle) e finalmente a mangiato tutti insieme!
(Roberto)
Di seguito, il video che spiega come fare la pasta fresca e (sotto) le ricette dei tre piatti che abbiamo preparato e gustato:
Testo del video:

Buongiorno, oggi facciamo insieme la pasta fresca. Abbiamo bisogno di 200 gr di farina doppio “00”, 200 gr di farina di grano duro, 4 uova di grandezza media e un pizzico di sale.
Ho fatto la fontana con due tipi diversi di farina e adesso ci rompiamo le uova dentro.
...Un po’ di sale...
Adesso mescoliamo la farina con le uova
...Poi impastiamo...
Le proporzioni sono 1 uovo per 100 gr di farina, però quando le uova sono un po’ piccoline come in questo caso è probabile che sia necessario aggiungere un po’ d’acqua per rendere più elastica la pasta, che non deve essere appiccicosaa, però deve essere elastica.
Bisogna impastare bene finché la pasta non è veramente elastica e uniforme, è una faticaccia!!
...Facciamo riposare nella plastica almeno mezz’ora...
Per evitare che la pasta si asciughi la copriamo con un po’ di plastica mentre lavoriamo l’altra.
...E ora possiamo tirare la sfoglia...
La rotella della macchinetta della pasta ha varie posizioni: più andiamo avanti, e più i rulli della macchinetta si avvicinano e quindi più la sfoglia diventa sottile.
Adesso possiamo stendere un pezzo della pasta con la macchinetta. Alla !ª posizione la passo 4/5 volteripiegandola in modo che sia abbastanza larga.
...!ª posizione = i rulli sono distanti tra loro
...Andiamo avanti fino allo spessore desiderato
...Stendiamo la sfoglia su una superficie ben infarinata
...Passiamo dai rulli alla taglierina per tagliatelle
...e infariniamo bene la sfoglia da entrambi i lati
...Ora basta tagliarla per fare delle bellissime tagliatelle!
...Ma qui non casca mai una tagliatella per terra?
...Infariniamo bene le tagliatelle affinché non si appiccicchino

Ricetta "Tagliatelle all'uovo al burro fuso"
 
Un piatto di tagliatelle all'uovo preparate in casa non hanno bisogno di condimenti sofisticati: per essere buone di sapore e raffinate nel gusto è sufficiente un buon burro, da far fondere sul fornello a calore moderato e un po’ di parmigiano reggiano.

INGREDIENTI (per 4 persone)
320g di tagliatelle
80g di parmigiano reggiano grattugiato al momento
100g di burro
due foglie di salvia (facoltativo)
sale
PROCEDIMENTO


Riempite d’acqua una pentola e portatela a ebollizione.
Appena l’acqua bolle, salatela con sale grosso
e aggiungete un filo d’olio: eviterà alla pasta di attaccarsi alla pentola.
Buttate le tagliatelle, e cuocetele per circa 7 minuti.
Prelevate circa 1/2 bicchiere di acqua di cottura.
Scolate gli spaghetti, versateli nella padella con il burro, il mezzo bicchiere d’acqua di cottura, aggiungete il parmigiano reggiano e servite immediatamente.


Ricetta "Ravioli ripieni di ricotta e spinaci"
Ingredienti per il ripieno:
 
        Noce moscata                               1/4 di cucchiaino
    Parmigiano Reggiano                     50 gr
    Ricotta                                         125 gr
 
La ricetta dei ravioli ricotta e spinaci inizia con la preparazione della pasta all’uovo. Intanto preparate il ripieno: per prima cosa fate saltare gli spinaci in una padella antiaderente.
Versate intanto nel mixer la ricotta, il parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe.
Quando gli spinaci saranno cotti strizzateli, lasciateli sgocciolare in un colino e aggiungeteli nel mixer. Sminuzzate tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Ora stendete la sfoglia sottile e dividetela di volta in volta in due strisce larghe circa 10 cm, disponete piccole porzioni di impasto ben distanziate su una striscia.
Poi sovrapponete l’altra in modo che le due sfoglie si uniscano avendo cura di eliminare eventuali bolle d’aria che potrebbero crearsi tra le due sfoglie.
A questo punto ritagliate dei quadrati di circa 4x4 cm con una rotella tagliapasta, con le dosi indicate si ottengono circa 40 ravioli.
Quando i ravioli saranno pronti cuoceteli subito in abbondante acqua bollente oppure poneteli ben distanziati tra loro su un vassoio rivestito di carta da forno e congelateli.
Ricetta "Pasta con besciamella, prosciutto e piselli"
Procedimento:
Per preparare la pasta besciamella, prosciutto e piselli iniziate ponendo in un tegame due cucchiai di olio di oliva, quando sarà caldo versatevi una cipolla tagliata a pezzetti e fate rosolare, poi aggiungete i piselli, mescolate bene e coprite quindi il tegame con un coperchio.
Lasciate cuocere a fuoco dolce, aggiungendo poco alla volta poca acqua calda, fino a cottura avvenuta. In una padella antiaderente mettete a scaldare la besciamella e aggiungete il prosciutto cotto. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, e quando sarà al dente, scolatela e fatela saltare un minuto in padella assieme al condimento preparato; servite poi con abbondante Parmigiano Reggiano grattugiato, oppure portate il formaggio in tavola.

lunedì 11 febbraio 2013

La canzone del lunedì

Dato che è la settimana di San Valentino, Roberto ci propone un classico della canzone d'amore italiana: Ti amo di Umberto Tozzi, un brano contenuto nell'album È nell'aria... ti amo, del 1977.
La canzone, scritta da Tozzi e Bigazzi, vinse l'edizione del Festivalbar del 1977.
Testo di "Ti amo"
Ti amo, un soldo, ti amo, in aria, ti amo
se viene testa vuol dire che basta: lasciamoci.
ti amo, io solo, ti amo, in fondo un uomo
che non ha freddo nel cuore, nel letto comando io.
ma tremo davanti al tuo seno,
ti odio e ti amo,
e' una farfalla che muore sbattendo le ali.
(coro: ti amo, ti amo)
l'amore che a letto si fa (ti amo, ti amo)
rendimi l'altra metà (ti amo, ti amo)
oggi ritorno da lei (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
primo maggio, su coraggio ! (ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (e chiedo perdono)
ricordi chi sono (ricordi chi sono)
apri la porta a un guerriero di carta igienica
e dammi il tuo vino leggero (ti amo, ti amo)
che hai fatto quando non c'ero (ti amo, ti amo)
e le lenzuola di lino (ti amo, ti amo)
dammi il sonno di un bambino. (ti amo, ti amo, ti amo, ti amo)
che "ta" sogna cavalli e si gira (e un po' di lavoro)
fammi abbracciare una donna che stira cantando.
e poi fatti un po' prendere in giro (ti amo, ti amo)
prima di fare l'amore (ti amo, ti amo)
vesti la rabbia di pace, le sottane sulla luce.
ti amo, ti amo (ti amo, ti amo)
io ti amo e chiedo perdono (ti amo, ti amo)
ricordi chi sono (ti amo, ti amo)
ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo
e dammi il tuo vino leggero....

martedì 5 febbraio 2013

"Novecento" di Bertolucci al Cineforum dell'Associazione degli alunni

Come già sapete l'Associazione delle alunne e degli alunni della scuola, con l'inestimabile aiuto delle nostre bravissime prof., organizza una rassegna di cinema italiano.
Nell'appuntamento di febbraio verrà proiettato lo storico film di Bernardo Bertolucci “Novecento”, suddiviso in due puntate: venerdì 8 febbraio e venerdì 22 febbraio alle 18.00 .
Il film è stato selezionato tra i “100 film italiani da salvare”, un progetto realizzato nell'ambito della Mostra del cinema di Venezia. Il lungometraggio racconta la storia italiana nella prima metà del secolo ventesimo: prima le lotte contadine, la Grande Guerra e poi il fascismo con la lotta partigiana di Liberazione. A mio parere, una pellicola assolutamente da conoscere per chi studia italiano.
 
E se anche avete già visto il film, ci sono molte altre ottime ragioni per venire al Cineforum dell'Associazione: abbiamo pop corn, uno schermo più grande di quello di casa, i sottotitoli, ma soprattutto è un'opportunità per ritrovarci e stare un po' insieme!
 
Secondo Morando Morandini (tratto da Morandini Laura, Morandini Luisa, Morandini Morando, Dizionario dei film, Zanichelli, 2012):
 
 
 
Vi aspettiamo numerose/i!
Francis
 

lunedì 4 febbraio 2013

La canzone del lunedì

Durante l'attività di venerdì abbiamo conosciuto alcuni personaggi storici italiani e ascoltato due canzoni legate a loro.
 
La prima è una canzone popolare nata dopo il ferimento di Giuseppe Garibaldi in Aspromonte durante lo scontro con l'esercito regio il 29 agosto 1862; si tratta di una sorta di filastrocca in musica ancora viva nella memoria popolare: tutti gli italiani da bambini almeno una volta hanno fatto il gioco di cantare questa canzoncina cambiando le vocali.
Il gioco consiste in questo: la prima strofa della canzone è "Garibaldi fu ferito", ne cambiamo le vocali e la trasformiamo in "Garabalda fa farata", poi in "Gereberlde fe ferete", e via di seguito!
Provate anche voi :-)
 
 
Testo di "Garibaldi fu ferito"
Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba,
Garibaldi che comanda
che comanda i bersaglier.
 
I bersaglieri passano con la piuma sul cappello,
avanti colonnello, avanti colonnello,
bersaglieri passano con la piuma sul cappello,
avanti colonnello, avanti in libertà.
 
I bersaglieri passano con la piuma sul cappello,
avanti colonnello, avanti colonnello,
bersaglieri passano con la piuma sul cappello,
avanti colonnello, avanti in libertà.
 
(di questa canzone esistono moltissime versioni diverse)
 
 
L'altra canzone, invece, è dedicata a due eroi italiani del Novecento: si tratta dei giudici siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che hanno lottato contro la mafia e dalla mafia sono stati uccisi in due attentati a neanche due mesi di distanza l'uno dall'altro: il 23 maggio 1992 la macchina di Falcone viene fatta esplodere sull'autostrada che collega Palermo a Trapani con 500 kg di tritolo (perdono la vita Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta); il 19 luglio dello stesso anno un'autobomba esplode sotto casa della madre di Paolo Borsellino, uccidendo il magistrato e la sua scorta.
"Pensa" è una canzone dedicata alle vittime della mafia, scritta e cantata da Fabrizio Moro e presentata al Festival di Sanremo nel 2007.
 
 
Testo di "Pensa"
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine,
appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato.
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell'aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un'istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.