Buona lettura/visione!
mercoledì 15 maggio 2013
La città di Roma vista da Juani
Nella presentazione di Juani potrete scoprire la leggenda sulla nascita della città di Roma e conoscere la storia di alcuni dei luoghi più significativi della capitale.
Buona lettura/visione!
Buona lettura/visione!
martedì 14 maggio 2013
... e quella del martedì!
Su richiesta, ecco la canzone del martedì: "Per dimenticare" degli Zero Assoluto, un duo musicale pop italiano formato da Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci. Il brano, del loro terzo album "Una pioggia di parole", è stato utilizzato come colonna sonora del film "Scusa ma ti voglio sposare" di Federico Moccia (2010).
Testo di "Per dimenticare"
Allora quindi è vero,è vero che ti sposerai
Ti faccio tanti, tanti cari auguri,
se non vengo capirai
E se la scelta è questa
è giusta lo sai solo tu
È lui l’uomo perfetto che volevi
che non vuoi cambiare più.
Ti senti pronta a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
a fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrenti
e tutto questo
per amore.
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi…di te, di te, di te
E grazie per l’invito
ma proprio non ce la farò
ho proprio tanti, tanti, troppi impegni
credo forse partirò
se avessi più coraggio
quello che ti direi
che quell’uomo perfetto
che tu volevi tu non l’hai capito mai.
Io sarei pronto a cambiare vita
a cambiare casa
a fare la spesa
e fare i conti a fine mese
a la casa al mare
ad avere un figlio, un cane.
Ed affrontare suocera, cognato
nipoti, parenti,
tombola a Natale,
mal di testa ricorrenti
e tutto questo
per amore.
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarti
E forse partirò
per dimenticare
per dimenticarmi…di te, di te, di te.
Per dimenticare, per dimenticarmi, di te, di te, di te.
lunedì 13 maggio 2013
La canzone del lunedì
La canzone di questa settimana è "Scivola vai via", del cantautore italiano Vinicio Capossela. Il brano è contenuto nel suo album di esordio, "All'una e trentacinque circa", uscito nel 1990.
A chi volesse sapere qualcosa di più su questo straordinario artista consiglio di visitare il suo sito ufficiale: http://viniciocapossela.it/site/blog_it/).
Testo di "Scivola vai via"
Senza età
il vento soffia la
sua immagine
nel vetro
dietro il bar
gocce di pioggia
bufere d'amore
ogni cosa passa e lascia
Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me
Canzoni e poesie
pugnali e parole
i tuoi ricordi
sono vecchi ormai
e i sogni di notte
che chiedono amore
cadono al mattino
senza te
cammina da solo
urlando ai lampioni
non resta che cantare ancora
Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me
giovedì 9 maggio 2013
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Oggi è l'anniversario della morte di Giuseppe Impastato, noto come "Peppino", ucciso 34 anni fa dalla mafia a Cinisi, cittadina siciliana. Il giovane aveva lanciato una sfida aperta alla mafia locale attraverso un'intensa attività politico-culturale, tra cui la fondazione di "Radio Aut".
Il suo assassinio fu forzatamente interpretato come un suicidio e passò inosservato, anche perché in quelle ore veniva ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro.
Per chi volesse saperne di più su Peppino Impastato: http://www.peppinoimpastato.com/index.asp
Nel 2000 esce "I cento passi", un film di Marco Tullio Giordana dedicato alla vita di Peppino Impastato e nel 2004 esce una canzone dei Modena City Ramblers ispirata a questo film, di cui trovate qui il video.
Testo di "I cento passi"
È nato nella terrra dei vespri e degli aranci
Tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare
La voglia di giustizia che lo portò a lottare
Aveva un cognome ingombrante e rispettato
Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato
Si sa come si nasce ma non come si muore
E non se un ideale ti porterà dolore
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
Solo se sei disposto a camminare
Gridando forte senza aver paura
Contando cento passi lungo la tua strada
E allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Poteva come tanti scegliere e partire
Invece lui decise di restare
Gli amici, la politica, la lotta del partito
Alle elezioni si era candidato
Diceva da vicino li avrebbe controllati
Ma poi non ebbe tempo perché venne ammazzato
Il nome di suo padre nella notte non è servito
Gli amici disperati non l'hanno più trovato
E allora dimmi se sai contare
Dimmi se sai anche camminare
Contare camminare insieme a cantare
La storia di Peppino e degli amici siciliani
E allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Era una notte buia dello Stato italiano
Quella del 9 maggio '78
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro
L'alba dei funerali di uno stato
E allora dimmi se sai contare
Dimmi se sai anche camminare
E allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare
La voglia di giustizia che lo portò a lottare
Aveva un cognome ingombrante e rispettato
Di certo in quell'ambiente da lui poco onorato
Si sa come si nasce ma non come si muore
E non se un ideale ti porterà dolore
Ma la tua vita adesso puoi cambiare
Solo se sei disposto a camminare
Gridando forte senza aver paura
Contando cento passi lungo la tua strada
E allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Poteva come tanti scegliere e partire
Invece lui decise di restare
Gli amici, la politica, la lotta del partito
Alle elezioni si era candidato
Diceva da vicino li avrebbe controllati
Ma poi non ebbe tempo perché venne ammazzato
Il nome di suo padre nella notte non è servito
Gli amici disperati non l'hanno più trovato
E allora dimmi se sai contare
Dimmi se sai anche camminare
Contare camminare insieme a cantare
La storia di Peppino e degli amici siciliani
E allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Era una notte buia dello Stato italiano
Quella del 9 maggio '78
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro
L'alba dei funerali di uno stato
E allora dimmi se sai contare
Dimmi se sai anche camminare
Contare camminare insieme a cantare
La storia di Peppino e degli amici sicilianiE allora
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
Uno, due, tre, quattro, cinque, dieci, cento passi
martedì 7 maggio 2013
"Il potere logora chi non ce l'ha"
Ieri è morto Giulio Andreotti, protagonista controverso della politica italiana.
È celebre la sua frase: "Il potere logora chi non ce l'ha".
Per chi volesse leggere un articolo sulla sua vita: http://www.ilgiornale.it/news/interni/morto-giulio-andreotti-914494.html; inoltre nel 2008 è uscito "Il divo" (2008), splendido film di Paolo Sorrentino in cui si affronta la questione del presunto patto tra Stato e mafia. Il lungometraggio è stato definito da Andreotti "una mascalzonata".
Qui Andreotti interpreta se stesso nel film "Il tassinaro" (1983), con Alberto Sordi.
lunedì 6 maggio 2013
La canzone del lunedì
Dopo il ponte, perché non riprendere la settimana con una canzone allegra e solare?
Roberto ci propone "Bella" di Jovanotti (Lorenzo Cherubini), uscita nel 1996 come singolo e presente negli album "Lorenzo 1997 - L'albero" e "Lorenzo live - Autobiografia di una festa".
Il video della canzone è stato girato a Buenos Aires, in Argentina.
Buona visione/ascolto!
Testo di "Bella"
E gira gira il mondo e gira il mondo e giro te
mi guardi e non rispondo perché risposta non c'è
nelle parole
bella come una mattina
d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
mentre t'allontani stai con me forever
lavoro tutto il giorno e tutto il giorno penso a te
e quando il pane sforno lo tengo caldo per te ...
Chiara come un ABC
come un lunedì
di vacanza dopo un anno di lavoro
bella forte come un fiore
dolce di dolore
bella come il vento che t'ha fatto bella amore
gioia primitiva di saperti viva vita piena giorni e ore batticuore
pura dolce mariposa
nuda come sposa
mentre t'allontani stai con me forever
bella come una mattina
d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
come un passaporto con la foto di un bambino
bella come un tondo
grande come il mondo
calda di scirocco e fresca come tramontana
tu come la fortuna tu così opportuna
mentre t'allontani stai con me forever
bella come un'armonia
come l'allegria
come la mia nonna in una foto da ragazza
come una poesia
o Madonna mia
come la realtà che incontra la mia fantasia.
Bella!
mi guardi e non rispondo perché risposta non c'è
nelle parole
bella come una mattina
d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
mentre t'allontani stai con me forever
lavoro tutto il giorno e tutto il giorno penso a te
e quando il pane sforno lo tengo caldo per te ...
Chiara come un ABC
come un lunedì
di vacanza dopo un anno di lavoro
bella forte come un fiore
dolce di dolore
bella come il vento che t'ha fatto bella amore
gioia primitiva di saperti viva vita piena giorni e ore batticuore
pura dolce mariposa
nuda come sposa
mentre t'allontani stai con me forever
bella come una mattina
d'acqua cristallina
come una finestra che mi illumina il cuscino
calda come il pane ombra sotto un pino
come un passaporto con la foto di un bambino
bella come un tondo
grande come il mondo
calda di scirocco e fresca come tramontana
tu come la fortuna tu così opportuna
mentre t'allontani stai con me forever
bella come un'armonia
come l'allegria
come la mia nonna in una foto da ragazza
come una poesia
o Madonna mia
come la realtà che incontra la mia fantasia.
Bella!
mercoledì 1 maggio 2013
1 maggio
L'articolo 1 della Costituzione italiana recita: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione".
Ecco come commenta questo passo Roberto Benigni, secondo il quale quella italiana è "la più bella Costituzione del mondo".
Buon primo maggio a tutti/e!
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