lunedì 18 marzo 2013

Speciale Sansenissima!

Questo lunedì, invece della solita "canzone del lunedì", iniziamo la settimana con le "nostre" canzoni!
Ecco a voi tutti i testi delle canzoni in italiano, con i rispettivi video (ancora non ci sono tutti) delle vostre fantastiche performance, rigorosamente in ordine alfabetico!
Buona lettura, buona visione e buona settimana!

(Per vedere i video cliccate sul link di fianco ai titoli delle canzoni)
 
Andiamo al mar (B2)
Viviamo in un bel paese
pieno di molte cose
terra, montagna, mare
non sai che puoi fare
E se sei intelligente
l’italiano studierai
e per farlo allegramente
in Italia viaggerai
 
Andiamo al mar
Andiamo al mar
Per riposare è molto meglio
Credi a me
Fai le valigie e parti, dài!
Prendi i biglietti credi a me
Prenota tutto
parti per Capri
Andiamo al mar
Noi vogliamo la montagna
è bella, e tu lo sai
è tutta piena di fiori
e tu camminar potrai
e con i tuoi amici
un bel viaggio tu farai
D’inverno potrai sciare
e d’estate caminar

Andiamo a sciar
Andiamo a sciar
Per riposare è molto meglio
credi a me
Fai le valigie e parti, dai!
Prendi i biglietti credi a me
Prenota tutto
Parti per le Alpi
Andiamo a sciar
Andiamo a sciar
In questo paese
ci piace sempre
a tutti mangiar
al mare scampi e salmon,
e cucinarli con passion
nella montagna
un buon prosciutto
è un successon
Le lasagne sono calde
la frutta buona
l’orata al forno
e anche pasta
il pesce il tonno, voilà!
la pizza è il re del BLUES
La cernia con il nasello
al fornello sta la sardina
Il pomodoro va con l’orata
E che mangiata si farà

Andiamo al mar
Andiamo a sciar
Per riposare è molto meglio
credi a me
Fai le valigie e parti, dai!
Prendi i biglietti credi a me
Prenota tutto
parti per Capri
Andiamo al mar
Prenota tutto
parti per le Alpi
Andiamo a sciar
E tutti quanti
ci divertiamo
qui sotto l’acqua
in mezzo al lago
Ah che fortuna
far le vacanze
Andiamo al mar 
 
E tu lo sai (I1) Video
E tu lo, tu lo sai tu lo sai
Dicono che questo anno non vinciamo
ma non se ne sono accorti cosa stanno parlando
siamo i vincitori della prima edizione
ecco qua la nostra canzone.
Dunque, non vincerai
sono arrivati i vincitori
dunque, non potrai
sono arrivati i più bravi
dunque, che farai?
sono arrivati i più carini
dunque, smettila
dunque smettila.
 
Se pensiamo a questa sfida
ci tira su, sempre di più
Se pensiamo a questa sfida
ci tira su, sempre di più sempre di più,
più, più, più, più, più
piuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuù
E tu lo, tu lo sai
tu
tu lo sai
tu
tu, tu, tu, tu, tu, tu lo,
tu lo sai
tu tu lo sai tu,
tu, tu, tu, tu, tu lo, tu lo sai
iiiiiiiiiiiiiiiiiiii vincitori
tu, tu, tu, tu, tu, tu lo, tu lo sai
siaaaaaaamo arrivati
tu, tu, tu, tu, tu, tu
Il fascino Italiano ci accompagna sempre ovunque
venite e guardate tanto bene non lo farà chiunque
non sprecare il tempo non c'e niente da fare
vi potete sedere ed imparare.
Dunque, non vincerai
sono arrivati i vincitori
dunque, non potrai
sono arrivati i più bravi
dunque, che farai
sono arrivati i più carini
dunque, smettila
dunque smettila
 
Se pensiamo a questa sfida
ci tira su, sempre di più
Se pensiamo a questa sfida
ci tira su, sempre di più
sempre di più,
più, più, più, più, più
piuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuù
E tu lo, tu lo sai
tu tu lo sai
tu
tu, tu, tu, tu, tu, tu lo,
tu lo sai
tu
tu lo sai
tu,
tu, tu, tu, tu, tu lo,
tu lo sai
iiiiiiiiiiiiiiiiiiii vincitori
tu, tu, tu, tu, tu, tu lo, tu lo sai
siaaaaaaamo arrivati
tu, tu, tu, tu, tu, tu
Guardaci ,ti prego, ascoltaci
 balla, balla,balla e divertiti
Guardaci ,ti prego, ascoltaci
 balla, balla, balla e votaci
Non te ne penterai!!!!!!!!!!!!!!!!
E tu lo, tu lo sai
iiiiiiiiiiiiiiiiiiii vincitori
tu, tu, tu, tu, tu, tu lo, tu lo sai
siaaaaaaamo arrivati
tu, tu, tu, tu, tu, tu
tu, tu lo sai.
In questa città (A1)
La la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la laa…
la la la la, la la la la la la la la
la la la la la la laa…
1 - Canta con le donne di questa città,
canta coi ragazzi di San Sebastián,
canta sempre e stiamo a cantar,
siamo bravi, siamo i migliori studenti
che vi potete trovar.
2 - Danza con le donne di questa città,
danza coi ragazzi di San Sebastián,
danza sempre e stiamoo a danzar,
siamo bravi, siamo i migliori studenti
che vi potete trovar.
La la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la laa…
la la la la, la la la la la la la la
la la la la la la laa…
3 - Grida con le donne di questa città,
grida coi ragazzi di San Sebastián,
grida sempre e stiamo a gridar,
siamo bravi, siamo i migliori studenti
che vi potete trovar.
4 - Salta con le donne di questa città,
salta coi ragazzi di San Sebastián,
salta sempre e stiamo a saltar,
siamo bravi, siamo i migliori studenti
che vi potete trovar.
 
La la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la, la la la laa…
la la la la, la la la la laa…
la la la la, la la la la la la la la
la la la la la la laa...

Lascerò la Scuola, ahimè! (A2)
Lascerò la Scuola, ahimè!
Lascerò le aule e me ne andrò
a malincuor.
Se supero quest`anno le prove
io più che ridere piangerò
in depression’.

Pero pronti sarem’ per visitar l’Italia;
da Sanse una stella ci accompagnerà
dall´Umbria alla Toscana, dal Friuli alla Sicilia,
e forse sembreremo degli italiani D.O.C.!

Nel finire l`Avanzato Due
sei mucchioni di esercizi sommarann’,
faticoso bagaglio, ma avremo il coraggio;
pesa di più la pena di finir!

Al di là dell’EOI ci sarà
uno spazio italiano per parlar,
dove osare addentrarsi, perdersi e ritrovarsi;
quello imparato prima, adesso a praticar!

Cercherò uno scambio per me,
parlerò italiano sulla rete
o in qualche bar.
Me ne frego di Wert e Figar;
riuscirò qualche giorno a meritar
altro livell’.

Già tutto a posto è per visitar l’Italia;
da Sanse una stella ci accompagnerà
da Roma a Milano, da Parma a Torino,
e forse sembreremo degli italiani D.O.C.!

Nel finire l´Avanzato Due
sei mucchioni di esercizi somarann’,
faticoso bagaglio ma avremo il coraggio;
pesa di più la pena di finir!

Al di là dell´EOI ci sarà
uno spazio italiano per parlar,
dove osare addentrarsi, perdersi e ritrovarsi;
quello imparato prima, adesso a praticar!

Al di là dell´EOI ci sarà
uno spazio europeo per parlar,
dove osare addentrarsi, perdersi e ritrovarsi;
quello imparato prima, adesso a praticar!!

Al di là dell´EOI ci sarà
uno spazio nel mondo per parlar,
dove osare addentrarsi, perdersi e ritrovarsi;
quello imparato prima, adesso a praticar!!!

Sera d´estate (B2) Video
Era autunno A Sansebastian
Era inverno Un attimo fa
c’ero io Pazzo di lei
L’italiano Eccolo qua

Tanto poi qualcosa accadra'
E accade a Sansebastian

Uh well uh well uh well un unh
Dimmi dai, dimmi dai se ti piace pero’
Dimmi dai, dimmi dai
Vuoi parlarlo con me?
Haha x3

Parla, scrivi
e leggi di più
Guarda sempre
I film in tv

Un gran giorno
Poì arrivò
E così più bravo sarò

Tanto poi qualcosa accadra'
E accade a Sansebastian
 
Un well uh well uh well un unh
Dimmi dai, dimmi dai se ti piace pero’ (CHICOS)
Dimmi dai, dimmi dai (CHICAS)
Vuoi parlarlo con me? (CHICAS)

Subidu x 3 Subidu x 3

Era autunno A Sansebastian
Era inverno Un attimo fa
C’ero io Pazzo di lei
L’italiano Eccolo qua

Tanto poi qualcosa accadrà
E accade a Sansebastian

Who who woh
Dimmi dai, dimmi dai se ti piace pero’ (CHICOS)
Dimmi dai, dimmi dai (CHICAS)
Vuoi parlarlo con me? (CHICAS)

Subaba x7 yeaaah!!!

Parla, scrivi e leggi di più
guarda sempre i film in tv
Un gran giorno Poi arrivò
E così più bravo sarò

Tanto poi qualcosa accadra'
E accade a Sansebastian

Who who woh
Dimmi dai, dimmi dai se ti piace pero’ (CHICOS)
Dimmi dai, dimmi dai (CHICAS)
Vuoi parlarlo con me? (CHICAS)

Era autunno A Sansebastian
Era inverno Un attimo fa
C’ero io Pazzo di lei
L’italiano Eccolo qua
Tanto poi qualcosa accadra'
 O-oh-ah !! sansebas….......tiaaaaaaaaan
Dimmi dai, dimmi dai

 Stella (B1) Video
Vado a lezione con Stella
Che è la più bella, Stella (x2)
Lei è la professoressa
Lei è Stella
La Bella (x2)

1)Voglio imparare italiano
Sapere dire di più che "come mi chiamo"
Come cercare una casa
O dove andare all'estero con la ragazza

2) Voglio imparare italiano
Non è tanto facile come pensiamo
Che ne dici di andare al mare
Perché non andiamo in disco a ballare

Vado a lezione con Stella
Che è la più bella, Stella (x2) Lei è la professoressa
Lei è Stella
La Bella (x2)

3)Io le dico alla gente
Questa lezione è divertente Alzarsi tutti qui
Questa canzone è per te, Stella!

Vado a lezione con Stella
Che è la più bella, Stella(x2)
Lei è la professoressa
Lei è Stella
La Bella (x2)
 
Paparazzi e famosi (I2)   Video
Scattiamo,
tutte le foto dei famosi
per metterle in copertina
magari anche in tivù.
 
Scappiamo,
da questi pazzi paparazzi
che non ci lasciano in pace
nemmeno se siamo giù.
 
 Passiamo il giorno ad aspettare
Cerchiamo di farli arrabbiare
Non ci possiamo fermar
per farli tanto incavolaaaaaaaaaaaaaaaaaar ¡
 
 Mi trucco tutto il giorno,
per quelli che sono intorno.
 
 Tutti i santi giorni senza riposar
prendo la valigia e non la posso lasciar
cerco la notizia, e le novità
cerco l’esclusiva ed alla fine arriverà.
 
 Sviluppiamole !
Nascondiamoci. !

 Rispondiamo,
con un sorriso esagerato
come se fosse surgelato.
Non ce la facciamo più. !
 
Scambiamo,  
tutti i rapporti svelati,
per tanti soldi in contanti,
da quel che offre di più !
Passiamo il giorno ad aspettare
Cerchiamo di farli arrabbiare
Non ci possiamo fermar
Per farli tanto incavolaaaaaaaaaaaaaaaar !
 
 Sviluppiamole !
Nascondiamoci!
Sviluppiamole!
Nascondiamoci!
Sviluppiamole!
Nascondiamoci!
 

venerdì 15 marzo 2013

Una grande donna: Rita Levi Montalcini

L'8 marzo è stata una giornata intensa e piena di attività; oltre alla "Sansenissima" e alla "Caccia alle uova", la nostra scuola ha organizzato l'evento "Omaggio a grandi donne della storia", che ha visto la partecipazione attiva di studenti e studentesse.
Tra i tanti interventi, Pilar ha delineato il ritratto di una donna che ha lasciato il segno nel XX secolo: Rita Levi Montalcini.
Ecco l'elaborata presentazione di Pilar:

Poiché nella conversione dal Power Point al video, la presentazione ha perso un po' in definizione trascrivo qui sotto il testo, così si può seguire il video più agevolmente:

Rita Levi Montalcini (1909 - 2012) 

  "Una piccola signora dalla volontà indomita
e dal piglio di principessa"
(Primo Levi)

q  Nata in una famiglia ebrea sefardita, figlia di Adamo Levi, ingegnere elettrotecnico e matematico, e della pittrice Adele Montalcini, e sorella di Gino , scultore e architetto noto negli anni trenta, e Anna , nel 1909 Rita nacque insieme alla sorella gemella Paola , nota pittrice.

q  Decise nell'autunno del 1930 di studiare medicina all'Università di Torino, in contro della volontà dei suoi genitori, perciò lavora per pagare i suoi studi.

q  Nel 1936 il rettore dell'Università di Torino, Silvio Pivano, le conferì la laurea in Medicina e Chirurgia con 110 e lode, successivamente si specializzò in neurologia e psichiatria.

q   Nel 1938 Benito Mussolini pubblicò il “Manifesto per la difesa della razza.

q   Rita deve emmigrare in Belgio e poi ritornarà a Torino dove sistema un piccolo laboratorio per continuare il suo lavoro, nascondendosi dai tedeschi, poi si sposta a Firenze sfuggendo dalla persecuzione.

q  Nell'agosto 1944 gli Alleati costrinsero i tedeschi a lasciare Firenze; la Montalcini divenne medico presso il Quartier Generale. 

« Era in corso un'epidemia di tifo, i malati morivano a decine. Facevo di tutto, il medico, l'infermiera, la portantina. Giorno e notte. È stato molto duro e ho avuto fortuna a non ammalarmi. »
(Rita Levi-Montalcini)

q  Nel 1947 il biologo Viktor Hamburger, al quale si era ispirata per molti suoi lavori, la invitò a St. Louis, a prendere la cattedra di docente del corso di Neurobiologia al Dipartimento di zoologia della Washington University.

q  Nel 1954 col suo allievo biochimico Stanley Cohen, scopre una molecula Nerve Growth Factor NGF chiarificandone i meccanismi di crescita e di differenziazione cellulare. La loro ricerca è stata di fondamentale importanza per la comprensione della crescita delle cellule e organi e svolge un ruolo significativo nella comprensione del cancro e di malattie come l'Alzheimer e il Parkinson.

q  Per circa trent'anni fece le ricerche sull'NGF e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 ricevette il Premio Nobel per la medicina insieme al suo studente biochimico Stanley Cohen.

q  Rita Levi-Montalcini è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, il 1º agosto del 2001.

q  Rita Levi-Montalcini muore il 30 dicembre 2012, all'età di 103 anni.

Ø  Spesso attiva in campagne di interesse politico e sociale, come quelle contro le mine anti-uomo, o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società, rivolta alla formazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio universitarie a giovani studentesse africane.

Ø  «risentito, poiché sapevo che le nostre capacità mentali - uomo e donna - son le stesse: abbiamo uguali possibilità e differente approccio».
 
(Pilar)
 
 
 

martedì 12 marzo 2013

"I compagni" di Monicelli al cineforum dell'Associazione degli alunni

Trama
L'azione è ambientata in una fabbrica tessile di Torino, a fine Ottocento, dove gli operai hanno un'orario giornaliero di 14 ore. Dopo una serie di incidenti, i lavoratori pensano che dovrebbero mobilitarsi per chiedere un miglioramento delle loro condizioni, ma non sanno come farlo. L'arrivo d'un professore socialista li guiderà per organizzare l'azione collettiva, ma la lotta sarà lunga e la forza della convinzione non li accompagnerà sempre. 

Importanza
Dopo il successo internazionale de I soliti ignoti(1958) (che abbiamo visto l’anno scorso a Scuola) e La grande guerra (1959), Mario Monicelli faceva con I Compagni il suo più ambizioso film. Nei primi anni '60, in Italia c’era un grande dibattito sul modello socio-politico che i cittadini volevano per la loro nazione. Molti intellettuali sottolineavano la necessità di analizzare la storia recente d’Italia per disegnare un migliore progetto di società futura. Alcuni dei grandi registi della "commedia all’italiana” hanno aderito a queste tesi e si servivano del'umorismo per scuotere le coscienze degli spettatori. Con questo meraviglioso film, Monicelli tentava di spiegare agli italiani “da dove veniamo per sapere meglio dove vogliamo andare”.

Il regista: Mario Monicelli (1915-2010)
Mario Monicelli, figura storica del cinema italiano, nasce il 15 maggio 1915. È cresciuto nella Viareggio degli anni '30, respirando l'aria delle spiagge alla moda, allora al centro di vivaci attività artistiche.
Abile narratore, estraneo ad ogni fumoso intellettualismo registico, Monicelli ha uno stile efficace e funzionale, i suoi film scorrono perfetti senza far percepire la presenza della macchina da presa.
Alcuni titoli lo hanno consegnato per sempre alla storia del cinema: "La grande guerra" del 1959, affresco comico e antiretorico insieme, sul primo conflitto mondiale; "L'armata Brancaleone" del 1966, dove inventa uno spassoso medioevo che ci parla dell'oggi in una inverosimile lingua maccheronica che ha fatto epoca.
E ancora "La ragazza con la pistola" (1968), "Amici miei", (1975), "Un borghese piccolo piccolo" (1978), fino alle prove più recenti come "Speriamo che sia femmina" (1985), il corrosivo "Parenti serpenti" (1992) o l'irriverente "Cari fottutissimi amici" (1994).
 
(Jaime)
 
 
I Compagni (1963)

Venerdì 15. Aprile. 2013. 18 h.
Aula 108 EOI-Sanse

Tras la proyección podremos mantener un coloquio y practicar nuestro italiano.

lunedì 11 marzo 2013

La canzone del lunedì

Questa settimana pubblichiamo Canzone, un omaggio a Lucio Dalla, grande artista italiano, scomparso a marzo dell'anno scorso. Il brano, scritto in collaborazione con Samuele Bersani, fa parte dell'album Canzoni, uscito nel 1996.
 
 
Testo di "Canzone"
Non so aspettarti più di tanto
Ogni minuto mi dà
L'stinto di cucire il tempo
E di portarti di qua
Ho un materasso di parole
Scritte apposta per te
E ti direi spegni la luce
Che il cielo c'è
Star lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Testa dura testa di rapa
Vorrei amarti anche qua
Nel cesso di una discoteca
O sopra il tavolo di un bar
O stare nudi in mezzo a un campo
A sentirsi addosso il vento
Io non chiedo più di tanto
Anche se muoio son contento

Star lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone cercala se puoi
dille che non mi perda mai
va' per le strade e tra la gente
diglielo veramente

Io i miei occhi dai tuoi occhi
Non li staccherei mai
E adesso anzi me li mangio
Tanto tu non lo sai
Occhi di mare senza scogli
Il mare sbatte su di me
Che ho sempre fatto solo sbagli
Ma uno sbaglio che cos'è

Stare lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone cercala se puoi
dille che non mi lasci mai
va' per le strade e tra la gente
diglielo dolcemente

E come lacrime la pioggia
Mi ricorda la tua faccia
Io la vedo in ogni goccia
Che mi cade sulla giacca

Stare lontano da lei non si vive
Stare senza di lei mi uccide

Canzone trovala se puoi
dille che l'amo e se lo vuoi
va' per le strade e tra la gente
diglielo veramente
non può restare indifferente
e se rimane indifferente
non è lei

lunedì 4 marzo 2013

La canzone del lunedì

Il cielo stamattina è grigio e fuori fa freddo... rallegriamo questo lunedì bigio con una canzone di Max Gazzè, perché - come dice il cantautore - la musica può "salvarti sull'orlo del precipizio, non ci si può lamentare".
"Una musica può fare" è un brano uscito nel 1999 in occasione del Festival di Sanremo e inserito poi nell'album "La favola di Adamo ed Eva" (del 1998).
Per maggiori informazioni sull'artista romano: http://www.maxgazze.it/
 
 
Testo di "Una musica può fare"
Una musica può fare
cantare lililli o lalalla (maggiore)
Una musica può fare
cambiare nininni o nananna
Una musica può fare
dove sei, non mi vuoi, stai con me
Una musica può fare
cosa fai, non mi vuoi, tanto è uguale
Una musica può fare
Salvarti sull'orlo del precipizio
quello che la musica può fare
salvarti sull'orlo del precipizio
non ci si può lamentare

Una musica può fare
dormire i bambini il giorno
una musica può fare
svegliare i bambini la notte
una musica può fare

Solitudini bastate a farsi da mangiare
solitudini bastate a farti innamorare
sotto l'armadio (con la radio)...
sotto l'armadio (con la radio)...
sotto l'armadio

Una musica può fare
amare soltanto parole
una musica può fare
parlare soltanto d'amore
una musica può fare

Salvarti sull'orlo del precipizio
quello che la musica può fare
salvarti sull'orlo del precipizio
non ci si può lamentare

lunedì 25 febbraio 2013

La Canzone del lunedì

Questa settimana vi facciamo ascoltare ben due canzoni!

Roberto ci propone la canzone Se si potesse non morire dei Modà, terza classificata al Festival di Sanremo. Il gruppo, nato nel 2003, è già al suo quinto album (Gioia).

E, dato che in Italia oggi si vota, rimaniamo in tema di elezioni ascoltando anche Destra-Sinistra di Giorgio Gaber, un grande cantautore italiano, commediografo, regista teatrale e attore scomparso nel 2003.
Il brano fa parte dell'album La mia generazione ha perso del 2001.

Buon ascolto!


Testo di "Se si potesse non morire"
Avessi il tempo per pensare
Un pò di più alla bellezza delle cose
Mi accorgerei di quando è giallo e caldo il sole
Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
Solamente per guardare
E per rendere migliore
Tutto mentre fai l'amore
Se avessi solo un pò più tempo per viaggiare
Frantumerei il mio cuore in polvere di sale
Per coprire ogni centimetro di mare
Se potessi mantenere più promesse
E in cambio avere la certezza
Che le rose fioriranno senza spine
Cambierebbero le cose
T'immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t'immagini se invece
Si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Se si potesse regalare
Un pò di fede a chi non crede più nel bene
E gli animali ci potessero parlare
Cominceremmo a domandarci un pò più spesso
Se nel mondo sono loro le persone
Se potessi camminare verso il cielo ad occhi chiusi
Consapevole che non si smette mai di respirare
Cambierebbero le cose
T'immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un pò più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t'immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
E poi t'immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buoi senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Mentre di fuori inizia il temporale


Testo di "Destra-Sinistra"
Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Fare il bagno nella vasca è di destra
far la doccia invece è di sinistra
un pacchetto di Marlboro è di destra
di contrabbando è di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una bella minestrina è di destra
il minestrone è sempre di sinistra
tutti i films che fanno oggi son di destra
se annoiano son di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Le scarpette da ginnastica o da tennis
hanno ancora un gusto un po' di destra
ma portarle tutte sporche e un po' slacciate
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

I blue-jeans che sono un segno di sinistra
con la giacca vanno verso destra
il concerto nello stadio è di sinistra
i prezzi sono un po' di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
I collant son quasi sempre di sinistra
il reggicalze è più che mai di destra
la pisciata in compagnia è di sinistra
il cesso è sempre in fondo a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La piscina bella azzurra e trasparente
è evidente che sia un po' di destra
mentre i fiumi, tutti i laghi e anche il mare
sono di merda più che sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è la passione, l'ossessione
della tua diversità
che al momento dove è andata non si sa
dove non si sa, dove non si sa.

Io direi che il culatello è di destra
la mortadella è di sinistra
se la cioccolata svizzera è di destra
la Nutella è ancora di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il pensiero liberale è di destra
ora è buono anche per la sinistra
non si sa se la fortuna sia di destra
la sfiga è sempre di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Il saluto vigoroso a pugno chiuso
è un antico gesto di sinistra
quello un po' degli anni '20, un po' romano
è da stronzi oltre che di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

L'ideologia, l'ideologia
malgrado tutto credo ancora che ci sia
è il continuare ad affermare
un pensiero e il suo perché
con la scusa di un contrasto che non c'è
se c'è chissà dov'è, se c'é chissà dov'é.

Tutto il vecchio moralismo è di sinistra
la mancanza di morale è a destra
anche il Papa ultimamente
è un po' a sinistra
è il demonio che ora è andato a destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
La risposta delle masse è di sinistra
con un lieve cedimento a destra
son sicuro che il bastardo è di sinistra
il figlio di puttana è di destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Una donna emancipata è di sinistra
riservata è già un po' più di destra
ma un figone resta sempre un'attrazione
che va bene per sinistra e destra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Tutti noi ce la prendiamo con la storia
ma io dico che la colpa è nostra
è evidente che la gente è poco seria
quando parla di sinistra o destra.

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Destra-sinistra
Basta!